Bellinilo

Un po’ di appunti personali

Convegno Democrazia digitale

Negli ultimi giorni stavo guardando i feed a cui sono iscritto ed ho notato con piacere che in bicocca verrà organizzato un convegno titolato “democrazia digitale“, ovviamente mi sono iscritto ed invito, chi sia interessato, a fare lo stesso, sarà il 10 ottobre in bicocca.

Con il convegno è stato (ormai bisogna dire “ovviamente”) creato uno spazio su facebook, per coinvolgere un maggior numero di persone e per iniziare già a discutere dei temi che verranno affrontati nel convegno stesso.

Uno dei primi topic aperto sul relativo forum è “Dateci la vostra definizione di democrazia digitale!“, questa la mia risposta

Mi sembra più che giusto partire dalla definizione di democrazia;
sappiamo tutti che nel passaggio dalla definizione alla sua realizzazione si inseriscono dinamiche che modificano il reale “governo del popolo”;
nella maggior parte delle volte il popolo viene influenzato dai media e dagli strumenti di comunicazione di massa che modificano le opinioni di ciascuno e che ne creano di nuove, spesso facendo saltare anche principi e valori che fino a poco tempo prima sarebbero stati ritenuti immodificabili.

In questo modo la democrazia reale viene ad essere una forma di controllo del popolo tramite la falsa speranza di poter dire qualcosa di proprio e di poter esprimere la “propria” opinione.

Lo strumento tecnologico, internet, il social computing e i social network, (lasciamo perdere il termine web2.0 che è un termine commerciale) non fanno altro che dare nuove possibilità di comunicazione, nuovi strumenti, appunto.

La democrazia non può essere ovviamente associata allo strumento (tra l’altro come giustamente diceva eugenio non è nemmeno uno strumento raggiungibile da tutti), ma caso mai all’uso che dello strumento ne facciamo o ne vorremo fare.

Per dare una definizione di “democrazia digitale”.. forse possiamo dire che è la nostra solita democrazia reale, amplificata con mezzi digitali, portando con sè tutti i suoi difetti e pregi

il modo migliore con il quale potremmo usare i nuovi mezzi che abbiamo a disposizione potrebbe essere quello del controllo sull’operato dei nostri governanti (come sugggeriva edoardo), delle persone nelle quali abbiamo riposto la fiducia e la nostra rappresentanza.

Sono d’accordo sul fatto che una conoscenza maggiore potrebbe portare più vicini alla democrazia (quella teorica), ma stiamo attenti che la rete ci fornisce, si, accesso diretto all’informazione (vedi MIT openCourseWare o le recenti aperture di corsi on line alla stanford), ma anche ci fornisce molte più opinioni che informazioni, ed esattamente come negli altri media tradizionali si rischia di confondere le prime con le seconde, dando adito a chi ha più risorse di modificare l’opinione di un maggior numero di persone, esattamente come avviane nei media tradizionali.

Sat, September 27 2008 » Pensieri Liberi

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