Partecipazione?
Nell’ultimo periodo ho avuto modo di parlare molto di partecipazione, mediata da strumenti informatici e non (e penso che le due cose non siano scindibili).
Ho capito che non se ne può dare una definzione univoca e che non c’è un modo a priori di farla, al più si puó cercare di definire delle pratiche, magari delle buone pratiche.
Oltretutto il termine sta iniziando ad essere inflazionato, quindi anche il labile significato, che gli si può ancora dare, con il continuo uso ed abuso perderà di importanza.
Forse dovremmo cambiare prospettiva, forse dovremmo smettere di parlare di partecipazione, ma spiegare nel dettaglio cosa vogliamo fare.
L’approccio che ho adottato con TeSetChi e con Acremona.it è quello di non creare partecipazione, ma semplicemente cercare di tracciare cosa succede, ci si potrebbero attaccare le etichette di trasparenza, processo, flusso, … consapevolezza… (?)
Non so, l’argomento non è semplice, ma sono abbastanza convinto che non sia una scelta così sbagliata, forse così si affronterà il problema del background (di chi si candida e del territorio da gestire).
Vedo già avvicinarsi uno dei problemi più grossi, tipici di questo periodo: l’information overflow, sarà una bella sfida personale.